Scritto il 30/03/2019

Pulizia fatta!I supereroi della Banda con i ragazzi della scuola media "Fraccacreta" di Bari Palese.#Lottaalpiccolorifiuto tappa 2

Pubblicato da Banda Riciclante su Lunedì 25 marzo 2019

Bari Palese 25-16-27 marzo 2019

I.C. “U. Fraccacreta”

A Palese arriviamo sabato sera in tempo per avere tutta la domenica per controllare le spiagge assegnateci, il racconto è affidato a me Mirco ideatore del progetto e tuttofare della Banda.

Interpreto Hilto/Chisciotte un personaggio che attraversa, più o meno, tutti i progetti del Teatro dei Mignoli con le sue follie e le sue lotte contro i mulini a vento.

Ma questo è un Chisciotte diverso, che ha imparato dagli errori della “vita ” precedente e che ha capito che le cause diventano “possibili” se a lottare non si è da soli , come questa “Lotta al piccolo rifiuto” che inquina spiagge, mari, terreni, sembra una lotta impari ma con l’aiuto degli altri super eroi della Banda Riciclante di bambini e ragazzi niente è impossibile.

Palese strano paese dove il cielo si riempie del volo di pappagalli detti “parrocchetti” di cui si narra che fossero stati salvati da un incendio di un negozio di animali, in cui un vigile del fuoco accorto li aveva liberati dalle gabbie, ma si dice anche che siano scappati da un camion capovolto che li trasportava lungo la statale. Ora quei pappagalli sono diventati in un qualche modo come autoctoni della città

Dopo una sistemata alle Macchine Riciclanti, io e Michele ci addentriamo nelle spiagge affidateci vicino al piccolo porto, piccole ma piene di rifiuti, il materiale c’è dice Michele.

Raccogliamo alcuni particolari reperti unici per il lavoro di domani.

Giorno 1: Presentazione

Sveglia all’alba per raggiungere la scuola, vedo con sommo piacere alcune insegnanti, tra cui Giulia nostra referente, che avevo già incontrato nella tournée di 5 anni fa’.

Prepariamo la presentazione ad effetto nel cortile della scuola entrata con binocolo dall’alto di una scala metallica ed arrivo di Vegas /Agata di Voda/Arianna e di Akisum/Mario.

Presentazione del progetto, distribuzione cappelli dei super eroi, grido di battaglia “Lotta al piccolo rifiuto”.

Di fronte a noi 5 classi 4 prime medie ed una seconda, in tre ci seguiranno sulla spiaggia ad incontrare un altro super eroe del Riciclo MikMac, le altre faranno musica con Akisum e Teatro con Voda.

Il sole picchia, i ragazzi tanti, i rifiuti altrettanti , dividiamogruppi di raccoglitori per generi: Polistiroli, Plastiche, Ferro e Vetro, indifferenziato, microplastiche e microvetro .

Raccolta sostanziosa dei 70 ragazzi e creazione delle prime opere contemporanee con i calchi di gesso, l’opera prosegue con gli altri 40 e la creazione di altri 4 calchi di gesso.

Secondo giorno: Macchine e Riciclo

Presentazione sulle plastiche, il nemico bisogna conoscerlo per affrontarlo, dalla celluloide alla bachelite fino al terribile Polietilene tereftalato dal nome impronunciabile dove Voda/Arianna sfida i ragazzi nello scioglilingua.

Poi tutti a fare riciclo creativo con Vegas/Agata tranne gruppetti di ragazzi 6 per volta che vedranno le macchine riciclanti in azione con me e Michele.

Spiegazione sul terribile SHREDDER il tritaplastiche e sull’ESTRUSORE, occasione per spiegare la pericolosità delle macchine e l’attenzione che i deve avere quando ci si approccia.

La prova di tritatura entusiasma tutti, le ganasce potenti dello SHREDDER piacciono ai ragazzi, i quali vengono invitati a buttare plastiche e tappini dall’alto nella bocca della macchina.

Più complicata la seconda fase dove incontrano l’estrusore, la macchina nella fusione delle plastiche tritate esala dei vapori, che se in ambiente chiuso a lungo andare potrebbero dare qualche fastidio, per questo decidiamo di tenere la macchina all’aperto, ma comunque di far indossare ai ragazzi le apposite mascherine DPI di protezione FFP3, più per uno scopo formativo che di effettivo rischio ( il rischio non è molto maggiore a quello dell’utilizzo di una comune pistola per colla a caldo).

Piace l’idea delle mascherine, come in Giappone dicono, una ragazzina dice che anche lei lavora moltissimo su una macchina che fa vapori velenosi.

Come, quale macchina? la stampante dice lei, ma io ho messo vicino una pianta che assorbe le esalazioni della stampante al posto mio.Una futura scienziata,suppongo.

All’estrusore i ragazzi lavorano per creare monili, medaglie, bracciali, stemmi, tutti contenti , al punto di rinunciare alla campanella pur di finire il proprio piccolo manufatto.

Terzo giorno: PARATA

Il rischio pioggia ci aveva attanagliato dal giorno precedente, la mattina ci accoglie un cielo grigio, un vento gelido ma niente pioggia.

Raggiungiamo la scuola montiamo il gazebo, facciamo scendere Ronzinante a pedali e ci mettiamo i nostri supercostumi.

Arrivano i ragazzi, hanno preso, come è giusto che sia, la parata come una specie di festa, i costumi vanno dallo stile Blak Blok al carnevale brasiliano, capeggiano le scritte salviamo il mondo, più che una parata sembra una vera manifestazione con più di 120 bambini schiamazzanti e suonanti.

Partiamo, con la polizia municipale che ci accompagna,i ragazzi si divertono, ballano, cantano il rap, recitano lo Slogan “Lotta al piccolo rifiuto”.

Si arriva in piazzetta centrale del paese dove, abbiamo previsto un intervista con alcuni negozianti, su quello che fanno sulla raccolta differenziata, con consegna della medaglia riciclosa, la spilla della banda.

Tutto bene, tranne nella seconda tappa dove, appare il dottor Degrado, tipico competitor della Banda, sotto forma di una signora che da un terrazzo agita, biscotti e merendine lanciandole ai ragazzi, il corteo si divide si azzuffa nella ricerca delle merendine, la strada si blocca, i negozianti intervistati ricevono la loro medaglia ma il ritorno a scuola è quello di un corteo un po’ spezzettato.

Nel Cortile della scuola la parata riprende di vigore con il gran finale musicale e coreografico sotto la direzione di Akisun e Voda e l’inaugurazione delle opere realizzate in spiaggia.

Poi medaglie per tutti saluti e sorrisi.

Palese bellissimo paese, grazie per averci accolto ancora fra le vostre braccia.

Un abbraccio/Mirco/Hilto/Chisciotte

Scritto il 30/03/2019

Termoli (CB) 21-22-23 marzo 2019

Scuola Secondaria di Primo Grado Statale “O. Bernacchia – M. Brigida”

Mercoledì 20 Marzo 2019 la Banda Riciclante ha ufficialmente intrapreso la sua seconda tournée italiana, questa volta in veste marittima, con “Lotta al piccolo rifiuto”.

A partire c’erano Hilto (Debora Binci), Vegas (Agata Caruso), Akisum (Mario Martignoli), MacMic – alias da suepreroe in via di definizione (Stefano …).

La carovana consiste in un Doblò carico di cassette degli attrezzi, plastica tritata, materiali di scarto utili per costruire opere d’arte, e un cilindro porta giunchi sul tettino. Segue il Doblò il furgone della Banda Riciclante, un Ducato contente i costumi dei supereroi, un triciclo da netturbino, 2 macchine per il riciclo della plastica, lattine di birra che in realtà sono tamburi e bottigliette di plastica che in realtà sono maracas.

Dopo alcune ore di viaggio cullati dalla A14 arriviamo a Termoli, in tempo per cena, per riprendere forze e superpoteri per l’indomani, l’incontro con le prime A, B, e C della scuola Secondaria di Primo Grado Statale “O. Bernacchia – M. Brigida” di Termoli.

L’incontro è in spiaggia, al cospetto del Trabucco e del Castello Svevo.
A condurci – in spiaggia come ovunque per la città, durante i giorni di missione termolese di Banda Riciclante – una guida generosa e preziosa, Dario Porzio Presidente dell’Associazione “Trabucco Surf Club”, già esperto nella pulizia delle spiaggie in zona e molto attivo nella sensibilizzazione all’ambiente, specialmente marino. Grazie a Dario siamo riusciti a far coincidere la nostra pulizia della spiaggia con la 25ma edizione di Ocean Initiative Surfrider Foundatin Europe.

Aspettiamo i ragazzi che arrivano condotti dai relativi insegnanti, tra cui Patrizia Merone, figura chiave di questa tappa. I ragazzi – assieme ad altri volontari venuti per la chiamata di Ocean Initiatives – ripuliscono la spiaggia per un’ora, armati di pinze, retine, guanti e sacchi, producendo una ventina di sacchi di spazzatura.
Alla fine della pulizia i ragazzi scelgono dall’immondizia dei “pezzi scelti”: i rifiuti più originali, più vintage, più improbabili, più significativi. E’ grazie a Michele, il nostro scultore nonché uomo macchina che questi rifiuti saranno trasformati in 4 tavole. I ragazzi dispongono i rifiuti scelti all’interno di 4 telai appoggiati sulla spiaggia. Sulla disposizione Michele getterà del gesso, che una volta essiccato comporrà un’opera d’arte con rifiuti incastonati.

Dopo la spiaggia i supereroi hanno avuto bisogno di un rifornimento di cavatelli, attendendo l’arrivo dell’ultima supereroina: Voda nei panni di Arianna Bartolucci (no, non viceversa).

Il secondo giorno le tre classi si sono turnate in un turbinio di laboratori riciclanti: sul riuso creativo dei cosiddetti “scarti” per costruire accessori e costumi per la parata; laboratori con macchine riciclanti che triturano la plastica di scarto e poi la rimodallano per darle nuove forme e nuovi usi; laboratori musicali con strumenti autocostruiti da casse di polistirolo per il pesce (di cui Termoli è piena!), lattine, bottigliette e quantaltro; e laboratori di teatro. Le classi partecipano, i e le prof. anche, le collaboratrici scolastiche prima sconcertate da questi strani tipi che arrivano e scaricano costumi fatti di plastica vecchia ma poi felici e preziose.

Ci raggiunge Ginetto Campanini, documentarista già caro a Teatro dei Mignoli, per seguirci l’indomani e documentare le nostre peripezie.

Sabato mattina, il nostro ultimo giorno a Termoli, è il gran finale, il giorno della parata riciclante. Assemblamento a scuola, e si parte. La parata è un gran successo, le tre classi munite di costumi e strumenti riciclanti al seguito del triciclo cavallo hanno percorso il corso suonando e cantando l’HipHop della banda riciclante. Alla fine del corso, sotto il castello, incontriamo il pescatore più anziano di Termoli che ci racconta di quello che sa di mare e immondizia, e risponde alle domande dei ragazzi. Ci dice che il mare è pieno di rifiuti, che ne trova tantissimi, ma che non può prenderseli, non saprebbe come smaltirli, sono troppi. Un bello spaccato di realtà per i ragazzi, e un bello stimolo: il riciclo, il riuso, l’ecologia non sono concetti scontati, è davvero importante agire a titolo individuale.

La parata termina in piazza, dove presentiamo le 4 opere d’arte ricavate dai rifiuti raccolti in spiaggia.